Gli Alpini di San Vittore Olona ancora alla festa della Colorina di Nerviano
Dopo l'esperienza dell'anno scorso, anche quest'anno, su invito degli organizzatori della festa della bella Abbazia di Nerviano, siamo stati presenti con un nostro stand e con un nutrito numero di alpini. La cosa ci ha fatto oltremodo piacere perché gli organizzatori hanno insistito per la nostra presenza anche in altre manifestazioni. Nella circostanza abbiamo voluto integrare la nostra presenza con una ricostruzione in piccolo, della mostra storica di reperti alpini esposti durante la manifestazione del settantesimo di fondazione del Gruppo, e con una raccolta fondi per l'acquisto di un pulmino per i ragazzi dell'oratorio. Per supportare l'iniziativa benefica abbiamo pensato di mettere a disposizione, a offerta libera, delle stelle di natale che hanno sostituito l'iniziale intenzione di organizzare una castagnata, sicuramente più in linea con il nostro carattere alpino. Il risultato è stato comunque raggiunto perché alla fine abbiamo raccolto e consegnato nelle mani di don Marco, il dinamico Coadiutore della Parrocchia, una discreta somma che in aggiunta alle altre iniziative organizzate dall'oratorio (vendita panettoni e mele) contribuirà all'acquisto del mezzo. Come di consueto, comunque, l'obiettivo non è stato solo di una raccolta benefica, ma la testimonianza di una presenza alpina e di disponibilità verso gli altri che ci connota, ci caratterizza e ci contraddistingue. E il segnale è il naturale senso di empatia che si instaura con la gente.
Un piccolo aneddoto che sottolinea, più di altri, l'attaccamento della popolazione agli alpini e alla nostra presenza in queste manifestazioni. Un signore dopo aver introdotto nella cassetta delle offerte, un "obolo cartaceo", fatti pochi passi è tornato indietro e pronunciando la frase "per gli alpini, questo e altro", ha messo mano al portafogli e ha arricchito la prima offerta. Riuscitissima la manifestazione favorita anche dal bel tempo rispetto al freddo e al clima uggioso dell'anno scorso. E infine una bella sorpresa quando, consegnando il ricavato a don Marco, ci siamo sentiti dire che era molto contento di ricevere il contributo dagli alpini anche perché lui era figlio di un alpino: così il cerchio si chiude. Appuntamento per l'anno prossimo.
Enrico Girotti
P.s. Un grazie a Marisa per il frugale ma apprezzato servizio di ristoro.