USCITE S.I.A.
Gli ultimi due appuntamenti della SIA hanno riguardato la tradizionale uscita al Rifugio Piazza al Monte San Martino domenica 7 dicembre e in Val Formazza sabato 10 gennaio. La prima uscita rientra oramai nella tradizione della squadra che da decenni ci vede salire al Piazza per la stesura del programma dell’anno entrante e soprattutto per ricordare nella piccola chiesetta prospiciente il rifugio i nostri Soci, anche fra i primi fondatori, che nel corso degli anni sono andati avanti ma che hanno lasciato una traccia indelebile in chi li ha conosciuti. Per la prima volta non eravamo in tanti, ma l’importante è mantenere vivo il ricordo e rispettare l’impegno preso cosa questa che avremmo gradito anche da parte dei gestori del rifugio trovato stranamente chiuso malgrado la giornata festiva anche se alla fine questo non ci ha impedito di “arrangiarci” all’alpina grazie soprattutto al carico “speciale” del mitico Luigi nominato oramai vivandiere ufficiale della squadra. E dopo la parte materiale e spirituale, venne l’ora del rientro con l’arrivederci alla prossima. La seconda occasione di ritrovo è stata sabato 10 gennaio quando un buon numero di soci ha effettuato l’uscita in Valle Antigorio, una trasversale della Val Formazza con destinazione la spianata dell’Alpe Aleccio a mt. 1500 dove era prevista, dopo la salita, una esercitazione di ricerca con pala e sonda nonché l’utilizzo dell’ARVA l’indispensabile strumento da utilizzare in caso di valanga. Partenza dall’abitato di Crego, una frazione di Premia, posto a 700 mt. di altezza e antico borgo Walser dove si contano una ventina di residenti stabili e dominato dal Santuario Don Lorenzo Dresco un vero gioiello architettonico che domina la valle, e subito ci inoltriamo nel bosco di faggi ricoperto di neve fresca che in un paio d’ore ci consente di arrivare alle prime baite ai piedi dell’alpe Aleccio dove decidiamo di fermarci e di concederci il meritato rancio al sacco al termine del quale espletiamo il programma previsto. La discesa impone di inforcare i ramponcini perché sotto lo strato nevoso si cela insidioso il ghiaccio che riesce a fare anche qualche vittima ma alla fine terminiamo il percorso ad anello e rientriamo a Crego dove, dopo una rinfrescante sosta, riprendiamo la strada del ritorno.
Franco