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Associazione Nazionale Alpini - Gruppo di San Vittore Olona- Via Alfieri - 20028 San Vittore Olona (MI) tel: 3333450040 - sanvittoreolona.milano@ana.it
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Gruppo Alpini San Vittore Olona


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Gruppo Alpini San Vittore Olona: Gruppo

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Anniversario (Settembre 2023)
Gruppo

ANNIVERSARIO

           

 Non ci si pensa  ma è costantemente presente nella nostra vita ‘sto motore del tempo;  non va a benzina o corrente, caspita, sembra   autoalimentato, insomma un fai da te,  gratis,  ma le cose non stanno proprio cosi. Ognuno di noi lo vive nella propria esistenza con una regolarità e scadenza da superare qualsiasi cambiale. I primi anni è tutto un festeggiare poi pian piano questa giornata non si vorrebbe neppur nominare ma  questa data si ripresenta inesorabilmente ogni anno  E’ toccato anche al nostro socio, all’alpino Nuccio Meraviglia,  ottanta cambiali pagate oppure detto con un po’ d’ironica suggestione: un  20 per 4… Gli annali della storia ricordano come il suo servizio militare sia trascorso presso la Brigata Alpina Orobica /Unità Servizi dalla quale fu congedato nel 1965,  insomma  qualche anno fa,   per continuare poi  la sua vita lavorativa nell’ambito calzaturiero. Finalmente è  arrivato al meritato riposo  nell’ambito della sua famiglia  e le frequenti “fughe” in montagna da vero alpino. Recentemente il nostro capogruppo accompagnato da due amici/soci si è recato  a trovarlo per una visita e con una targa ricordo,  non c’è che dire,  80 anni,  un bel traguardo!

                                                              PIO

 

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Ciao Antonietta (Settembre 2023)
Gruppo

CIAO ANTONIETTA

Lo scorso 24 luglio è venuta a mancare la Sig.ra Antonietta Catozzo, per quanti di noi la conoscevano l’Antonietta. Era la vedova dello storico Segretario del Valle Olona, Giuseppe Bertacco che 50 anni fa affiancava il Capogruppo Brunello nella conduzione del Gruppo ed era sempre presente alle nostre manifestazioni, tanto da diventare Madrina del nostro Gruppo presente alla benedizione del nuovo Gagliardetto e in diverse occasioni prestatasi in cucina per la preparazione dei pranzi sociali. Ultimamente anche se per problemi di salute non poteva più essere presente fisicamente non mancava mai di interessarsi alla nostra vita associativa quando alcuni di noi si recavano a trovarla o a sentirla per telefono. Ora riposa vicino al suo Giuseppe e alla figlia Lia e a tutta la sua famiglia il Gruppo porge le più sentite condoglianze e la promessa che verrà ricordata in occasione della ricorrenza dei defunti quando ci recheremo a ricordare i nostri Veci andati avanti.

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Uno sguardo al passato (Luglio 2023)
Gruppo

UNO SGUARDO AL PASSATO

Quello della “Cappelletta” è sicuramente stato uno dei più bei periodi della storia recente del nostro Gruppo che nel lontano 1987 vide la corale partecipazione di Soci ed Amici uniti nella realizzazione di questo manufatto eretto con lo scopo di raccogliere i poveri resti dei defunti vittime della terribile pestilenza che nel lontano 1630 fece oltre un milione di vittime e che colpì in modo significativo anche Canegrate contando più di 400 morti su una popolazione di circa 700 persone. La zona adiacente il corso dell’Olona venne utilizzata come luogo di sepoltura e nel corso dei secoli quasi dimenticato sino all’inizio del secolo scorso quando, scavando nel terreno argilloso necessario alla costruzione dei mattoni della nuova fornace, iniziarono a venire alla luce i poveri resti, e qui entriamo in gioco noi alpini che, come sempre a nostre spese e la gratuita ed entusiasta manodopera, in poco tempo realizzammo questa piccola grande opera per dare degna sepoltura a quei lontani fratelli e dopo l’inaugurazione e la relativa consacrazione, per diversi anni abbiamo festeggiato in loco l’evento organizzando le memorabili feste campestri che vedevano la partecipazione di centinaia di persone. Purtroppo l’incedere del tempo e l’inesorabile avanzamento dell’età dei Soci ha interrotto queste manifestazioni sino a questo anno quando un’idea si è fatta largo: perché non tornare, anche se per poco tempo a ritrovarci davanti alla nostra Cappelletta anche se solo per una preghiera? E’ stato cosi che martedì 23 maggio ci siamo nuovamente riuniti sulle rive dell’Olona per la celebrazione del Rosario grazie soprattutto alla disponibilità di Don Nicola, coadiutore della parrocchia di Canegrate che ha coinvolto tutti nella cerimonia con i suoi modi schietti e la carica di simpatia che ha conquistato i presenti e che, restando a sua volta stupito davanti alla Cappelletta della quale ne’ lui ne’ il Parroco erano a conoscenza dell’esistenza, ha prospettato la possibilità di ripetere la bella esperienza il prossimo anno magari in maniera più completa radunando le persone della zona.

F.M.

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Vita di Gruppo (Luglio 2023)
Gruppo

VITA DI GRUPPO


Queste quattro righe traggono lo spunto da un momento di convivialità. Eravamo in sede: in uno dei vari capannelli ascoltavo quanto un socio  ci raccontava ossia come avesse dovuto spiegare ad un suo, presumo, conoscente, che l’attività degli Alpini non fosse  quella ed esclusivamente unica  di essere simpatizzanti delle tavolate e dei vari  prodotti etilici ma che gli iscritti dell’ANA si occupassero anche di ben altro. Ho avuto la sensazione che avesse dovuto faticare non poco per contestare le osservazioni che gli venivano fatte  concludendo finalmente,  dopo svariate argomentazioni, che  noi in sede, oltre a ritrovarci armati di forchette e coltelli,  organizziamo anche serate a tema culturale, musicale o di interesse collettivo.  Il suo interlocutore alla fine tirò i remi in barca con la classica affermazione:  ah però, non lo sapevo.   Questo, presumo sia il frutto,  grazie ai mass-media immediatamente pronti a cavalcare notizie pruriginose, vedi l’esperienza dell’Adunata di Rimini o il comportamento di  qualche deficiente, peggio se tesserato “alpino” che, per forza di cose, non manca mai ed ignorare se gli Alpini siano presenti in Emilia Romagna nei terreni alluvionati. Sarei contento se qualcuno mi smentisse. Personalmente nei vari telegiornali non ho visto  finora uno straccio di qualche servizio sulla nostra Protezione Civile Alpina   attualmente presente ed impegnata assieme ai tanti ”angeli del fango” a farsi un mazzo così,    forse per non far torto a nessuno o, diversamente, sarò io che sono poco attento. Riandando alle prime righe a proposito del solito personaggio che ignora: mi sono riguardato il programma del mese di maggio esposto nel nostro mensile “Penna Nera”: riunione mensile  di consiglio con valutazioni di eventuale partecipazione all’Adunata alpina in quel di Udine, a seguire, disnarello in sede, una volta al mese e  ci sta, a seguire un’ altro impegno in quel di Canegrate sulle rive del fiume Olona: recita del S.to Rosario in ricordo dei soci Alpini andati avanti, presso la nostra  Cappelleta  (nostra perché edificata da noi).  

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25 Aprile fra memoria ed educazione (Giugno 2023)
Gruppo

25 APRILE

FRA MEMORIA ED EDUCAZIONE

Come di consueto martedì 25 aprile il nostro Gruppo ha partecipato compatto ed in buon numero alla cerimonia in occasione della ricorrenza dell’anniversario della liberazione e, complice anche la bella giornata, ha testimoniato con la sfilata attraverso le vie del paese l’importanza dell’evento. Il fatto poi di essere accompagnati da una numerosa delegazione di sanvittoresi che malgrado il lungo “ponte” festivo hanno voluto essere presenti ed il fatto che, forse perché siamo un paese, una comunità dove si guarda più alla sostanza che alle ideologie che alla fine dividono, hanno fatto si che alla fine tutto sia andato per il meglio con finale come sempre molto sentito con la visita insieme agli amici del Complesso Bandistico Sanvittorese alla Casa Famiglia (RSA) dove gli ospiti hanno partecipato con gioia all’esibizione del “banditi”. Ma se a livello istituzionale ed organizzativo tutto è filato per il meglio, mi vorrei riallacciare all’intervento finale del Sindaco Daniela Rossi al termine della cerimonia al Cimitero quando si è tolta il classico “sassolino dalla scarpa” sottolineando la delusione riguardo l’assenza dei bambini delle scuole alla manifestazione, tutti forse coinvolti nel ponte festivo. Eppure scusate ma, personalmente e col senno di poi, a me non è spiaciuta questa assenza e vi spiego il perché. Da circa 30 anni noi alpini andiamo nelle scuole sanvittoresi (e anche fuori paese) nella ricorrenza del 4 novembre, Festa della fine della 1° Guerra mondiale, delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia e queste occasioni di incontro con i futuri cittadini iniziano sempre con la cerimonia dell’Alzabandiera durante la quale spieghiamo ai bambini l’importanza di quanto stiamo facendo, del significato di rendere onore a quel Drappo che ci rappresenta in quanto Popolo, una Bandiera nel nome della quale molti giovani hanno dato la vita e che molti prigionieri di guerra hanno diviso in pezzi e si sono cucita addosso per poterla ricomporre una volta tornati a baita perché Essa rappresentava un sacro legame con la propria Patria (terra degli Avi). Ebbene anche in questa occasione di festa, dove tutto è andato bene, l’unica nota stonata, veramente stonata, riguarda il fatto che mentre davanti al Comune veniva issata la Bandiera e successivamente venivano tributati gli Onori ai Caduti al relativo monumento, tutti gli avventori del bar a due metri di distanza se ne stavano spaparanzati sulle sedie bevendo caffè e aperitivi, ciarlando come niente fosse e non mostrando il minimo interesse ne’ rispetto per quanto stava accadendo davanti a loro…e non è la prima volta. Se quel giorno fossero stati presenti i bambini, il prossimo 4 novembre mi sentirei molto ipocrita a spiegare loro come ci si deve comportare durante queste cerimonie dove l’educazione ed il rispetto giocano un ruolo fondamentale e che è importante per costruire le fondamenta della coscienza del futuro cittadino….a meno di non sfruttare questo  comportamento per far capire come NON ci si deve comportare e magari suggerendo loro di farsi portavoce verso i cosiddetti “più grandi” dimostrando con l’esempio di avere recepito l’importanza del contegno da tenere in tali circostanze. Beh, può essere un’idea.

Franco Maggioni

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La Ritirata di Russia (Giugno 2023)
Gruppo

La ritirata di Russia

 

Bella serata quella organizzata per  “La Campagna di Russia, ieri ed oggi: storia e testimonianze di un sofferto sacrificio a 80 anni dalla tragica conclusione.”  A dire il vero l’aspettativa era per un maggior numero di presenti tenendo conto dell’argomento trattato e dell’impegno che comporta l’organizzazione di serate come queste. Peccato, perché  rispetto al  “solito”,  per quanto interessante, racconto della ritirata di Russia,  la presentazione fatta nella serata da parte di Danilo Dolcini,  uno dei massimi esperti delle vicende relative alla campagna di Russia e membro dell’Associazione culturale sulle orme della storia,  è risultata originale coinvolgendo i presenti nei tre momenti in cui si è articolata: la ricostruzione dettagliata delle forze italiane e della loro dislocazione sul territorio durante le diverse fasi della ritirata, la testimonianza attraverso aneddoti e informazioni  (gli scarponi,  i rifornimenti,  il vestiario,  eccetera) delle condizioni di vita dei soldati,  il racconto fatto dal diretto interessato del percorso effettuato in più occasioni esattamente sul tracciato della ritirata delle nostre truppe.  Il tutto supportato da una presentazione multimediale.  Molto interessante la rappresentazione supportata da cartine dettagliate degli schieramenti delle truppe e in particolare delle divisioni alpine,  le battaglie principali, i movimenti per contrastare le forze avversarie e per sfuggire agli accerchiamenti. Non sono mancati momenti significativi di battaglie come quella nella “valle della morte”, sicuramente il più importante fatto d’arme in Russia almeno per le perdite dalle nostre truppe: dei 25mila soldati circa ”insaccati” in questa località dal 21 al 24 dicembre 1942,  solo circa 5mila ne uscirono vivi;  tutti gli altri uccisi o presi prigionieri. Si è passati poi a parlare delle condizioni dei nostri soldati, dei supporti tecnici del vestiario,  delle scarpe,  ecc. ed è stato interessante scoprire attraverso documentazioni e testimonianze che in realtà non eravamo mal messi come in generale si ritiene.  Le dotazioni e la qualità delle stesse,  pur non essendo perfettamente funzionali alle condizioni ambientali,  potevano se opportunamente distribuite e gestite, contenere i disagi e le sofferenze patite dai soldati.  Quello che è emerso quindi è stata una scarsa organizzazione e gestione di tutto il materiale di supporto a di assistenza alle truppe che ha contribuito non poco alla perdita di uomini e mezzi durante tutta la campagna e in particolare durante la ritirata.  Infine la parte sicuramente più originale attraverso il racconto delle visite effettuate in Russia e del percorso a piedi lungo l’itinerario della ritirata dei soldati.  E qui ha destato emozione vedere tramite le ricostruzioni fotografiche le trincee,  gli avamposti e i campi di battaglia.  Esistono ancora,  anche se in parte diroccate, le isbe dove i soldati sostavano per ripararsi dal gelo.  Toccante è stato il racconto del ritrovamento di alcune piastrine di nostri soldati che sono state successivamente riconsegnate ai parenti in Italia. Per ultimo alcune fotografie hanno mostrato come per intere lunghe giornate di marcia si confondessero il manto nevoso con l’ambiente circostante e l’orizzonte plumbeo,  tutto uguale senza punti di riferimento in una situazione ovattata e con temperature polari che da sole rendevano tragica la ritirata.

 

Enrico Girotti    

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Festa del Gruppo (Maggio 2023)
Gruppo

DOMENICA 26 MARZO  -  FESTA DEL GRUPPO

 
Finalmente!!  Dopo tre  anni di sofferenza abbiamo ricominciato. In particolare negli anni 2020 e 2021 non si fece nulla per le direttive sul maledetto Covid che vietava ogni tipo di aggregazione. L’anno scorso 2022 si era festeggiata con alzabandiera e S. Messa in Santuario. Quest’anno un importante progresso con alzabandiera, S. Messa all’aperto davanti alla sede e pranzo ristretto a soci e familiari. Con questa progressione l’anno prossimo ritorneremo ai festeggiamenti del passato (questo è quello che speriamo). Ma torniamo al 26 marzo; ci ha dato una mano il tempo con una mattinata di sole caldo e assenza di vento mentre al pomeriggio è arrivata la pioggia e temperatura in ribasso. Una discreta presenza tra una ventina di alpini, le autorità civili e militari, il corpo bandistico ed un buon numero di persone sicuramente vicine agli alpini. L’evento è iniziato alle ore 10 con la emozione dell’alzabandiera sulle note dell’inno di Mameli suonato dai musicanti in divisa e con tutti i presenti sull’attenti per rispetto al tricolore e con i gagliardetti del nostro gruppo, quello del gruppo di Legnano ed il gonfalone del comune. La S. Messa celebrata dal parroco Don Marco Longoni che ringraziamo per la presenza e per le parole rivolte al nostro gruppo, è stata accompagnata sempre dai brani suonati dal Corpo Bandistico. Alla fine emozionante canto “Signore delle cime“ e preghiera dell’alpino detta con bravura dal nostro capogruppo. Durante la celebrazione abbiamo raccolto una bella sommetta che abbiamo dato al Parroco per le esigenze parrocchiali. Al termine tutti in libertà per uno scambio di saluti e con il piacere di parlare con persone che magari non vedevi da tempo. A seguire aperitivo in sede preparato dal vice capogruppo (bravo Fabio!) per poi continuare con il pranzo servito con la solita bravura dagli addetti alla cucina (un grande grazie!) ad una ventina di commensali (mi ricordo quando eravamo in sessanta……).  E fuori iniziava a piovere…..  La buona riuscita di questa giornata è anche grazie ai soliti alpini che il giorno prima avevano lavorato rasando il prato e preparando tutto l’occorrente (altarino, sedie, microfono, ecc...….). Bravissimi tutti  mentre io mi sono limitato a raccontarlo. Un arrivederci alla prossima e vi aspettiamo numerosi (alpini in primis).

 

                                                                                                                   Luciano

                                                                                     

 

 

 

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Cronaca (Maggio 2023)
Gruppo

CRONACA

Domenica 19 marzo il Comune di  Cerro Maggiore, nella persona del Sig.Sindaco, ha voluto riunire presso il Palazzo Comunale quanti hanno partecipato durante tutta la  campagna anti Covid-19 a titolo di supporto nella gestione dell’Hub vaccinale presso il  Movie in adiacente  all’autostrada di Legnano. Ai tempi era stata richiesta la cooperazione anche degli Alpini interpellando allo scopo Matteo Cislaghi allora  capogruppo di Legnano che girò la richiesta anche a noi di San Vittore Olona, ovviamente in base alle disponibilità di ognuno. La volontà  nonché capacità “manageriale” di Teo avviò la macchina  alpina che  si mise in movimento  non perdendo alcun colpo anzi riscuotendo la simpatia dei responsabili nonché di quanti si presentarono per la vaccinazione. Sembra brutto dirlo ma va detto. Visto il nostro incarico nella gestione del flusso agli ambulatori abbiamo avuto molteplici consensi del nostro agire  favorendo agli operatori sanitari la tranquillità del loro lavoro; quando ci siete voi alpini noi si lavora meglio. Che volete di più?   E il di più ci è stato confermato  durante la cerimonia di ringraziamento nella quale il Sindaco evidenziò quanto era stato fatto da tutti i partecipanti elogiando il senso civile di collaborazione sia da chi era  in prima fila sia nelle retrovie evidenziando l’importanza  della collaborazione. Oggi, per darsi un tono, si chiamerebbe lavoro di squadra.  Il  sindaco di Cerro,  volle ringraziare omaggiando sia  il gruppo alpini  di  Legnano e  sia  quello di  San Vittore Olona, con un attestato di riconoscenza che non è roba da poco ma per quanto rammenta speriamo sia l’ultimo.     

                                                                           PIO

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Ma che musica (Aprile 2023)
Gruppo

MA CHE MUSICA

…o per meglio dire, che cante quelle che gli amici del Coro “Voci del Rosa” di Busto Arsizio hanno generosamente donato nel pomeriggio del 5 marzo agli ospiti della RSA mantovani di San Vittore Olona e ai loro famigliari che hanno potuto godere di un paio d’ore di bel canto che ha coinvolto, anche emotivamente, tutti i presenti. C’era in effetti una certa preoccupazione in quanto l’evento ha rischiato di dover “saltare” a causa di imprevisti organizzativi, ma alla fine tutto è andato per il meglio anche perché se la parte principale riguardava l’esibizione dei coristi diretti dal Maestro Lino Sementa la strada la si poteva considerare già spianata vista l’esperienza da loro maturata e il fatto che si possano oramai considerare “di casa”. Come già detto quindi tutto perfetto compresa la partecipazione dei presenti che si sono immedesimati e partecipato anche attivamente alle canzoni che hanno saputo anche riportare alla luce note e parole scolpite nella memoria. Un ringraziamento quindi per l’accoglienza e il supporto al personale della RSA capitanato da Simona e buon’ultimo quello che nel rugby è chiamato terzo tempo e cioè il trasferimento, al termine del concerto, nella nostra sede dove la festa è continuata in maniera più “ruspante” ed amichevolmente alla buona con ancora molte canzoni accompagnate da un buon bicchiere. Grazie a tutti.

Franco

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Gli alpini alle Medie di San Vittore Olona (Aprile 2023)
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GLI ALPINI ALLE MEDIE DI SAN VITTORE OLONA

Proseguendo nel programma di incontri con gli studenti delle scuole medie, giovedì 16 febbraio una delegazione guidata dal capogruppo Franco, ha effettuato un incontro con gli studenti di terza media delle scuole di S. Vittore Olona. L’incontro fa parte del programma definito con la Direzione Didattica volto a far conoscere agli studenti che affrontano lo studio della Prima guerra mondiale, aspetti concreti della vita dei soldati al fronte e si inquadra nel compito previsto dal nostro Statuto di “tenere vive e tramandare le tradizioni degli Alpini...”. La presentazione effettuata da Franco con l’aiuto di supporti audiovisivi ha destato grande interesse da parte della ventina di studenti presenti con la guida della loro professoressa Utilia Colucci, e ha toccato l'inquadramento storico e sociale, la situazione logistica e organizzativa del fronte, la vita dei soldati durante le lunghe ore di attesa nelle trincee, nelle fasi di attacco e resistenza. Apprezzati sono stati in particolare le esemplificazioni e gli aneddoti che hanno reso viva la partecipazione all’evento rendendo concreta la rappresentazione delle aspettative, delle ansie, delle fatiche e dei dolori sopportati dai soldati al fronte. Ancora più interesse gli studenti hanno mostrato nel vedere e poter toccare con mano alcuni reperti presentati durante l’incontro. Frammenti di granate, proiettili, un elmetto come testimonianza viva della battaglia e una gavetta come esemplificazione della sopravvivenza in trincea. Infine, una curiosità particolare ha destato il frammento di un rampone da applicare allo zoccolo dei muli, cosa che ci ha permesso di raccontare e contestualizzare anche l’impegno e il grande sacrificio dei mai dimenticati amici a quattro zampe degli alpini e degli alpini stessi. Che dire: grazie alla Direzione Didattica al corpo insegnante e ai ragazzi che ci hanno permesso di rappresentare alcuni momenti salienti del conflitto, con l’auspicio che tragedie come quella della Prima guerra mondiale non abbiano a ripetersi.

Enrico Girotti

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Ciao Vecio (Aprile 2023)
Gruppo

CIAO VECIO

Il giorno 9 marzo è stato un giorno triste per noi alpini che abbiamo dovuto dare l’estremo addio al decano del nostro Gruppo, il Vecio Isidoro Toso è andato avanti. Classe 1931 era nato a Rovigo il 22 febbraio e dal settembre 1952 al marzo del ’54 aveva prestato servizio militare nella Brigata Alpina Tridentina nella 6° Comp. Del Genio Pionieri e sin da subito si era iscritto all’Associazione diventando una figura famigliare per noi (all’epoca) bocia che abbiamo sempre potuto contare sulla sua presenza in sede e alle nostre manifestazioni sino agli ultimi tempi malgrado gli acciacchi e l’inesorabile trascorrere del tempo. Purtroppo la scomparsa dell’amata Angela lo scorso ottobre lo aveva profondamente provato e da allora non si era più ripreso dovendo essere ricoverato presso una struttura per la riabilitazione accudito dai figli Giorgio e Paolo, entrambi alpini e soci del Gruppo che gli sono stati vicini sino alla fine. A noi piace ricordarlo quando nel novembre del 2021 l’abbiamo festeggiato in sede in occasione del suo 90° compleanno, l’ultima volta in cui abbiamo avuto il piacere della sua compagnia. A Paolo, Giorgio e alle loro famiglie l’affetto e la vicinanza del Gruppo.

 

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Finalmente (Aprile 2023)
Gruppo

FINALMENTE

E' passato tanto tempo, troppo, e come tutti sanno, dopo l’esperienza del biennio/triennio trascorso, finalmente la normalità riprende. Spesso questa interruzione, ovviamente non cercata e tanto meno voluta, mi ricorda un carro  lasciato in perfetta inattività per un tempo infinito e che si riprende ad utilizzare. Qualche asse che si schioda e si stacca , una o due ruote sbilenca  e cigolii a non finire come soffrisse di dolorosissime artrosi;  comunque siamo ripartiti. Nella giornata del 5 marzo ’23 gli amici del coro  “Voci del Rosa”  di Busto Arsizio sono tornati per continuare e, speriamo  tanto nel prossimo futuro, a vivere in collaborazione con il nostro gruppo alpini un momento di compagnia e di musica presso la CASA FAMIGLIA  di San Vittore Olona. Ovviamente  hanno fatto la loro parte in maniera consueta ossia egregiamente mentre gli alpini del gruppo assieme ad amici  e parenti degli ospiti  supportavano   con applausi, ovviamente non richiesti ma dovuti. Il sorriso degli ospiti tradiva la  soddisfazione del momento alternandola a spontanei  “bravi alpini”  in realtà erano i coristi meritevoli, "i bravi” del momento! Mi piace riportare quanto uno dei coristi sottovoce mi disse:  quasi quasi non riesco a capire la differenza fra noi  e loro (gli ospiti)  purtroppo la famosa “livella”, sì quella di Totò,  sorella gemella della carta d’identità non fa sconti a nessuno. 

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Giornata della Memoria (Marzo 2023)
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GIORNATA DELLA MEMORIA

Venerdì 27 gennaio, su invito dei bambini e delle insegnanti delle Scuole “Madre Geltrude Comensoli” e “Giovanni Paolo II” di San Vittore Olona e di Cerro Maggiore, una nostra rappresentanza ha partecipato alla commemorazione della Giornata della Memoria svoltasi sul piazzale della Chiesa Parrocchiale. E’ stato un momento veramente toccante con tutti i bambini, i loro genitori e le insegnanti riuniti attorno alla ricostruzione di un binario, ricordo dei treni che portavano i deportati, circondato da valige come quelle che i condannati si portavano appresso con le cose più care sulle quali erano riportati i nomi di chi non ha fatto ritorno. Molto partecipato sono stati anche i canti in ebraico che i bimbi hanno intonato al suono della fisarmonica con un impegno davvero ammirevole. Un ringraziamento quindi alle insegnanti che hanno voluto e saputo far capire ai bambini l’assurdità di quanto accaduto quale monito perché ciò non si debba ripetere.

 

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Raoul Achilli (Marzo 2023)
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RAOUL ACHILLI

Nato a Pesaro il 19 giugno 1921, all’inizio degli anni trenta con la sua famiglia si trasferì a San Vittore Olona, e dopo pochi anni si trasferì a Legnano. Non ancora compiuto i diciotto anni si arruolava nel Regio Esercito, frequentando la Scuola Centrale Militare di alpinismo di Aosta in qualità di aspirante specializzato sciatore e rocciatore. Divenuto soldato scelto, nel maggio 1939 fu assegnato al battaglione alpini "Edolo" del 5º Reggimento alpini, e all'atto dell'entrata in guerra del Regno d'Italia, avvenuta il 10 giugno 1940, combatté sul fronte occidentale contro le truppe francesi. Dopo l'inizio della guerra contro la Grecia, nel novembre 1940 partì per l'Albania per combattere su quel fronte.  Nominato comandante di squadra esploratori, e promosso sergente maggiore, nel luglio 1942 partì per il fronte orientale al seguito del suo reggimento, inquadrato nella 2ª Divisione alpina "Tridentina" in forza all'ARMIR. Cadde in combattimento il 26 gennaio 1943, durante il corso della battaglia di Nikolajewka. Per onorarne il coraggio fu decretata la concessione della Medaglia d'oro al valor militare alla memoria. Sabato 28 gennaio gli alpini del Gruppo di Legnano hanno voluto onorarne la memoria con una brave ma significativa cerimonia nella piazzetta che porta il suo nome e dove è posta una targa ricordo, ai piedi della quale è stata deposta una corona di alloro ed è stata letta la motivazione dell’onoreficenza. Anche il nostro Gruppo ha voluto essere presente con una piccola rappresentanza ed il Gagliardetto per onorare questo nostro concittadino.

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Ul falò da S. Antoni ( Febbraio 2023)
Gruppo

UL  FALO’ da Sant’ Antoni


Da subito,  la parola  “ul falò“,  ti suscita un qualcosa di misterioso, inspiegabile   forse  meraviglioso; riconosco che può sembrare una forzatura ma questa vocabolo accentato mi suggerisce questa sensazione: UL FALO’, questo falò, se ci pensiamo un attimo, ha la magia di trasportarci  nel mondo dell’innocenza quando si credeva alle fate, agli gnomi, alle streghe, ecc., ecc. Sono convinto che la maggior parte della gente presente la sera del 14 u.s. nel prato della nostra sede sia stata coinvolta in questo mondo incantato quando alle 21 veniva accesa la catasta eretta dagli alpini per rinnovare ancora una volta questa tradizione che rischia di scomparire col passare del tempo. L’affluenza della cittadinanza ha superato ogni  rosea aspettativa. In realtà la serata era stata pubblicizzata  ma fino all’ultimo momento al gruppo degli alpini la  speranza la faceva da padrona, siamo stati premiati.  La numerosa collaborazione  dei soci è stata encomiabile sia nei giorni precedenti con la potatura delle piante e sia nell’allestimento e preparazione della  serata  evidenziando come l’unione faccia la forza attenuando la fatica dell’impegno intrapreso dal gruppo. Una cena veloce in sede  rinforzò anima e corpo dei “ baldi alpini “ mentre pian piano la gente si radunava lungo le transenne poste a protezione. A supporto  arrivarono anche alcuni componenti del servizio d’ordine sezionale a cui va un sentito grazie   mentre dei soci del gruppo cinofilo aggregato a noi parteciparono con i loro cani;  originale presenza coreografica apprezzata particolarmente dai bambini.

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A scuola (Febbraio 2023)
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A SCUOLA

E grazie alla disponibilità della Dirigenza e delle insegnanti del ICS Carducci di San Vittore Olona, nella mattinata di giovedì 19 abbiamo avuto la possibilità di avere due incontri con gli studenti delle classi 3B e 3C della Scuola Secondaria di Primo grado (per noi oltre gli anta “le medie”) “G. Leopardi”. Come sempre, grazie all’aiuto indispensabile delle insegnanti che già avevano introdotto l’argomento parlando della componente storica relativa alla prima Guerra mondiale, ci siamo trovati la strada spianata e abbiamo potuto constatare l’interessamento degli studenti che dopo le spiegazioni sul cambiamento avvenuto a livello militare all’inizio del 1900 e sulle condizioni di vita dei soldati e della popolazione civile in quel periodo, seguite da un filmato che illustrava la costruzione e l’utilizzo delle trincee, hanno soddisfatto le loro curiosità sull’argomento dimostrandosi particolarmente interessati ai reperti originali recuperati sui ghiacciai e che avevamo portato per mostrarli a questi nuovi amici e far loro “toccare con mano” ciò di cui si parlava. Non possiamo quindi che dirci soddisfatti dell’esperienza e, rispettando quanto indicato nel nostro Statuto associativo, di avere avuto la possibilità di tramandare ai giovani quello che ci hanno trasmesso i nostri Veci, con un ringraziamento particolare alle Prof.sse Laura Ori e Isabella Aura per l’aiuto prezioso che ci hanno dato con l’appuntamento al prossimo mese.

Franco

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Adamello (Febbraio 2023)
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ADAMELLO


Più o meno tutti conoscono o ne hanno sentito parlare  di questa montagna  o  per interesse turistico o storico cosa del resto impossibile da dividere. Chi vuol salire in Adamello dà per scontato sia la bellezza di quella montagna, sia il suo essere un perenne monumento e, a saper guardare, un  museo a cielo aperto  della guerra del 1915 -18. Questi i presupposti che ci  hanno spinto da subito ad accettare la disponibilità del Prof. Giancarlo Restelli, ormai di casa, ad una serata di interesse storico inerente alla guerra in Adamello, “GUERRA BIANCA” è stata definita che sconvolse quel ghiacciaio e quelle montagne  durante la prima guerra mondiale. La sera del 18/11 u.s. la nostra sede ospitò un notevole gruppo di interessati all’argomento. Con la sua relazione il Prof. Restelli, ottimo e competente relatore, ci illustrò sia il periodo storico e sia la situazione politica  di allora che giustificò la guerra in Adamello data la sua posizione geografica ai confini fra Italia e l’impero austroungarico. Ambedue gli eserciti dovettero far i conti   con un conflitto che si combatteva per la prima volta  in ambienti sconosciuti e ad altitudini impensabili. Ovviamente le difficoltà in simili situazioni e le modalità  per affrontarle erano totalmente da inventare da ambedue gli eserciti. Sorsero audaci avamposti situati  oltre i tremila metri, si costruirono le prime  grossolane ma ardite teleferiche in contemporanea allo scavo di mine e di rifugi in galleria o nel ghiacciaio vedi la “città di ghiaccio” in Marmolada assieme alle  baracche appese sulle parerti di precipizi strapiombanti e bisognose del totale  supporto logistico e  militare.  L’utilizzo dei muli e perfino dei cani impiegati al traino delle slitte   oltre  alla tecnica  alpinistica allora utilizzata seppur rudimentale, sono a testimoniare le difficoltà di quel periodo, tutte opere e memorie che ancor oggi lasciano sbigottiti.

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Banco Alimentare (Gennaio 2023)
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BANCO ALIMENTARE


E anche quest’anno il nostro Gruppo ha fatto la sua parte nella giornata della Colletta del Banco Alimentare che vede ogni anno migliaia di volontari in tutta Italia scendere in campo per una giornata dedicata alla raccolta di generi alimentari destinati a sostenere e a dare, letteralmente, da mangiare a chi si trova in difficoltà o non ha nulla. Questa volta, sabato 26 novembre, abbiamo inaugurato la raccolta all’EUROSPIN, un supermercato aperto appena un mese prima ma che ci ha dato la soddisfazione di raccogliere la bellezza di  734 chili di cibarie che daranno un concreto aiuto ai bisognosi. E anche quest’anno da molti clienti, nel momento di consegnarci la busta con il cibo, ci sentivamo dire: ”Ci fidiamo perché ci sono gli alpini” e questo se da una parte ci inorgoglisce, dall’altra ci carica di una responsabilità morale nel dimostrare alla gente la serietà nostra e delle iniziative che intraprendiamo. L’augurio, tutto nostro, è che la prossima edizione veda una maggiore partecipazione, anche se solo per un’ora, da parte dei nostri soci per organizzare turni meno lunghi.

 

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Auguri alla RSA (Gennaio 2023)
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AUGURI ALLA RSA

E sempre sabato 10 novembre nel pomeriggio, una piccola delegazione del Gruppo ha partecipato all’incontro con gli anziani ospiti della Casa Famiglia di S. Vittore grazie alla disponibilità degli amici del Complesso Bandistico che hanno voluto regalare un’oretta di musica in occasione degli auguri natalizi. Come sempre l’esibizione dei “banditi” ha riscosso il consenso degli ospiti e del personale assistente che hanno partecipato in maniera anche vivace ai brani proposti. Al termine un allegro brindisi ha chiuso il pomeriggio musicale con un arrivederci al prossimo incontro con queste nostre memorie storiche viventi.

 

 

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Celebrazioni del 4 Novembre (Dicembre 2022)
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CELEBRAZIONI DEL 4 NOVEMBRE

E finalmente possiamo dire di essere tornati alla normalità, infatti quest’anno le celebrazioni in occasione del 4 novembre, Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, sono tornate a seguire il programma che da sempre ha caratterizzato questa ricorrenza che per noi alpini di San Vittore Olona significano l’incontro con la cittadinanza ma soprattutto con i bambini delle scuole sanvittoresi. Infatti dopo il periodo della pandemia abbiamo avuto l’opportunità di organizzare nella giornata di venerdì 4 novembre il doppio incontro con gli alunni della Scuola Primaria dell’Ente Morale di San Vittore Olona e Cerro Maggiore in prima mattina, mentre successivamente ci siamo recati presso l’Istituto  G. Carducci. Nel primo appuntamento la cerimonia dell’Alzabandiera è stata accompagnata dall’Inno di Mameli cantato in coro da tutti i bambini, compresa una classe di quinta in “trasferta” da Cerro Maggiore presenti per partecipare all’incontro al termine del quale ci siamo recati in salone per sottoporci alle domande e curiosità dei nostri piccoli amici. 

 

 

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Castagnata alla Casa Famiglia (Dicembre 2022)
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CASTAGNATA ALLA CASA FAMIGLIA

Lunedì 14 novembre un gruppetto di Soci ha raccolto la richiesta della Direzione della Casa Famiglia di San Vittore di organizzare la castagnata per gli anziani ospiti della residenza e nel pomeriggio si sono armati di braciere, fornello e quanto serviva per assolvere l’impegno. Non è stato nulla di faticoso anche perché le castagne erano già state preparate dal personale e dopo la cottura abbiamo fatto l’ingresso nel salone ed iniziato a sbucciare i frutti per la gioia dei nostri “meno giovani” amici che hanno dimostrato di apprezzare la sorpresa. Un grazie quindi a Giuliana, Elena, Valentina e di tutte le operatrici (delle quali mi scuso se non ricordo i nomi) per averci permesso di sentirci utili e di avere potuto regalare un sorriso ai nostri vegett.

F.M.

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Nassiriya (Dicembre 2022)
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NASSIRIYA: PER NON DIMENTICARE

Fedeli al motto riportato sulla Colonna Mozza in vetta all’Ortigara, gli alpini non dimenticano i loro fratelli “andati avanti” sia che sull’elmetto portassero la penna o il fregio con la fiamma dei Carabinieri, quei Carabinieri che il 12 novembre 2003 persero la vita nel vile attentato che a Nassiriya provocò la morte di 28 persone dei quali 19 italiani. E sabato 12 novembre una dozzina di soci (bel numero tanto che qualcuno pensava a un raduno alpino), si sono ritrovati presso il Monumento a San Vittore Olona che ricorda e commemora la strage per tributare il giusto omaggio ai Caduti con una semplice ma sentita cerimonia che comprendeva l’Alzabandiera e la deposizione di un omaggio floreale al cippo commemorativo, al quale ha fatto seguito il breve discorso del Sindaco che ha ricordato l’evento e ringraziato i presenti. Unica nota stonata, la scarsa se non nulla partecipazione della cittadinanza segno dell’importanza di NON DIMENTICARE perché un popolo senza memoria è destinato a non avere un futuro.

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Ricordo di Paolo Caccia Dominioni (Dicembre 2022)
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Ricordo di Paolo Caccia Dominioni

 

Celebrazione dell'80° anniversario della battaglia di EL ALAMEIN e del 30° anniversario della scomparsa del Conte Paolo Caccia Dominioni di Sillavengo. Gli Alpini nel ricordo della figlia Anna. Si, questa è la notizia che, al di la della cronaca delle due giornate che ha visto l'esibizione della Banda Musicale Congedati della Folgore, l'ammassamento presso il monumento dei Bersaglieri, la sfilata per le vie cittadine, i discorsi di rito, questo è il fiore all'occhiello che ha ingentilito una manifestazione ricca di ricordi e di testimonianze importanti, certo, ma molto "formali". Il ricordo della figlia Anna fatto al cimitero davanti alla tomba del padre al termine della cerimonia ha dato un tono familiare e suscitato un'emozione in tutti i presenti. La manifestazione era iniziata il sabato pomeriggio con un concerto della Banda Musicale Congedati della Folgore nello scenario del Chiostro degli Olivetani ora Palazzo Municipale. Belli e vari i brani eseguiti, peccato che l'Inno d’ Italia anziché essere eseguito come di consueto all'inizio a dare solennità alla manifestazione è stato eseguito alla fine quando una parte dei presenti si era allontanata. Il giorno successivo ammassamento presso il monumento dei bersaglieri. Buona la partecipazione degli Alpini tenendo conto del concomitante raduno del secondo raggruppamento a Lecco. A seguire la sfilata con sosta in Piazza S Stefano: e qui la banda si è riscattata eseguendo il 33, l'inno degli Alpini! Certo non è quello suonato dalla Bande della Taurinense o della Orobica o della Julia, ma dai paracadutisti non ci si può aspettare di più! La posa di una corona d'alloro preso il monumento dei caduti e i discorsi di rito non hanno potuto, per il tempo limitato, mettere nella giusta luce la sfaccettata figura di Paolo Caccia Dominioni che meriterebbe un convegno con particolare riferimento a quanto fatto per il recupero e la sepoltura dei morti di EL ALAMEIN. Infine la cerimonia al cimitero come dicevo, quando, in maniera inaspettata e quindi maggiormente apprezzata, la figlia Anna rivolgendosi alle "Penne presenti" ha ricordato quanto il papà fosse orgoglioso di appartenere al corpo degli Alpini. Chi volesse vedere un estratto della cerimonia, la può trovare sul sito:

https://www.youtube.com/watch?v=m6xqPVzSf5c

Enrico Girotti

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Occhio alle truffe (Novembre 2022)
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OCCHIO ALLE TRUFFE


Venerdì 21 ottobre abbiamo avuto il piacere di ospitare nella nostra sede il Luogotenente Antonino Lisciandro Comandante della Stazione dei Carabinieri di Cerro Maggiore che ha tenuto una interessante serata sul tema “Prevenzione dalle truffe” illustrandoci quali sono gli accorgimenti che ognuno di noi può adottare per contrastare i malviventi che giornalmente agiscono con l’intendo di truffare e raggirare le persone, in particolare i “meno giovani” utilizzando trucchi e sotterfugi al fine di carpire la fiducia delle vittime, naturalmente a scopo fraudolento. E’ stata veramente una serata ben spesa nel corso della quale abbiamo potuto essere informati sulle tecniche utilizzate dai truffatori da quella del finto tecnico, al cambio del contatore, dal carrello della spesa o della ruota sgonfia, passando dalle finte interviste alla monetina a terra nel posteggio del supermercato arrivando addirittura ai finti Carabinieri e chi più ne ha più ne metta, si perché bisogna mettersi in testa che abbiamo a che fare con veri professionisti del crimine il cui unico scopo è quello di abbattere la nostra difesa e diffidenza e che, da veri attori quali sono, imparano dai propri “errori” affinando la propria tecnica di volta in volta. Al termine ci è stato consegnato un vademecum edito dall’Arma che raccoglie i consigli per evitare di cadere nella trappola, un ringraziamento quindi al Luogotenente Lisciandro per il tempo dedicatoci  e ai Soci presenti alla serata, a chi non c’era un consiglio….occhi aperti e prestare sempre attenzione.

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In ricordo dei caduti dello Scerscen
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IN RICORDO DEI CADUTI DELLO SCERSCEN


All’inizio del primo conflitto mondiale vennero dislocati reparti lungo la catena alpina dal Monte Bianco al Pizzo Scalino con lo scopo di presidiare il confine Italo - Svizzero  da eventuali sconfinamenti da parte nemica. Alla 5° Armata appartenevano le truppe di copertura della occupazione Avanzata Frontiera Nord (OAFN) la cui funzione , in caso di avanzata tedesca sarebbe stata quella di effettuare interruzioni, scontri veloci e tutto ciò che potesse rallentarla.  Nel settore Mera/Adda (Valchiavenna e Valtellina) furono dislocati reparti  tra i quali spiccavano 7 drappelli di Alpini sciatori dislocate in varie vallate di cui 2 in Valmalenco dove si teneva un corso per 200 sciatori al Rifugio Marinelli a quota 2.813 mt. Comandato dal Capitano Davide Valsecchi a sua volta esperto alpinista e sciatore. A causa delle abbondanti nevicate dell’inverno 1916 e intensificatesi nel marzo 1917, il 1° aprile presso il Rifugio Musella 28 alpini furono travolti da una valanga che causò 8 morti e 14 feriti.   Il giorno successivo il Cap. Valsecchi ignaro di quanto accaduto inviò a valle 42 fra i suoi migliori alpini sciatori che nell’attraversare la Bocchetta delle Forbici furono a loro volta travolti da una seconda valanga che provocò nuovamente altri 15 morti. In totale furono 24 gli alpini caduti mentre un altro morì in seguito a cause delle gravi ferite. I resti dei caduti furono sepolti parte nel cimitero di lanzada e parte nel piccolo cimitero eretto nel vallone dello Scerscen e successivamente tutti traslati nel Sacrario Militare di Sondrio. Ogni anno gli Alpini della Sezione Valtellinese e del Gruppo di Lanzada organizzano un pellegrinaggio in ricordo della tragedia e quest’anno la commemorazione si è tenuta proprio presso il Rifugio Marinelli raggiunto da molti partecipanti nel pomeriggio di venerdì 5 agosto, mentre altri come il sottoscritto, hanno affrontato all’alba di sabato 6 la salita che da Campo Moro ci ha ricongiunti agli alpini già presenti.

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Dopo le vacanze (Ottobre 2022)
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DOPO LE VACANZE

Anche  per chi non le ha fatte. Proprio in questi giorni si parla di fine vacanze/ferie, di rientro a scuola, di ripresa della vita normale, casa - lavoro com’è giusto che sia. Per quanto riguarda la vita del nostro gruppo ci si prova, dopo la batosta del covid che ha creato notevoli disagi, anzi più che notevoli. Sembra brutto dirlo o scriverlo ma quest’accidenti  ha dato, per non dire imposto, l’opportunità di testare la validità della nostra società, della nostra nazione fino a toccare le realtà di tutti noi, famiglia e vita associativa ed è ciò che sta avvenendo anche nel nostro gruppo. Detto questo veniamo al perché di questo articolo. Pensando alle ferie/vacanze mi è venuto spontaneo un paragone con la vita militare, a quando si tornava dalla  licenza più o meno lunga o licenza premio che dir si voglia;  non parliamo poi dell’ ordinaria.   Com’era il rientro, in treno, in pullman poi a piedi fino alla porta carraia dove ti aspettava l’ufficiale di guardia  o il piantone in garitta il quale senza parlare ti faceva capire che la pacchia era finita? A questo proposito mi è capitato fra le mani un ricordo scritto da  un amico, tra l’altro ex tenente alpino. Lui si  è capace di scrivere bene,   anzi, a parer mio, benissimo, a tal punto  che con la penna riesce  quasi a “filmare” quanto scrive. Almeno questo succede a me e lo riconfermo  ma non perché lui è un mio amico, non è una ruffianata, ma perché con il suo stile letterario è capace di farmi vedere, quasi rivivere,  il contenuto di quanto scrive;   in questo modo, o per suggestione o per altro che dir si voglia, ne avvantaggia il piacere della lettura in genere, in particolare  di  questa sua esperienza che  vi propongo sperando che altrettanto avvenga a voi e che alla fine della lettura   riusciate perfino a sorridere … 

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Il coraggio del cambiamento (Settembre 2022)
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IL CORAGGIO DEL CAMBIAMENTO

 

Confesso che l’editoriale dal titolo “VIVERE E’ CAMBIARE” pubblicato sull’ultimo numero de L’ALPINO a firma del Direttore uscente Don Bruno Fasani quale commiato dopo dieci anni alla guida del nostro giornale nazionale è quello che mi vede completamente partecipe e nel quale mi riconosco appieno. Voglio sottolineare alcuni passaggi significativi: “dieci anni alla direzione sono più che sufficienti a dare il massimo”, “cadere nell’abitudine e nella pigrizia mentale cullandosi nel fatto di avere sempre fatto così”, “voler rimanere al timone ad oltranza in un ruolo che diventa alla fine un nido”. Ebbene penso che questi stati d’animo siano applicabili ad ogni ambito della vita di ognuno di noi, da quella lavorativa a quella degli interessi personali passando, perché no, da quella associativa. Sono diventato capogruppo all’età di 25 anni e lo sono tutt’ora e ricordo che dalle prime riunioni vedevo attorno a me altri capigruppo di poco più “vecchi” di me…e se tutt’oggi alcuni ricoprono ancora la stessa carica, allora vuol dire che c’è qualcosa che non va.  Non si può non pensare che quel “si è sempre fatto così” non incida sulla vita associativa e sulle scelte che vengono fatte all’interno dei Gruppi e se, sempre come dice Don Fasani, la vita e la vitalità dei Gruppi discende dalla qualità di chi è al comando, è presuntuoso sperare che una carica ad oltranza non possa soffrire di una stanchezza mentale che rischia di sconfinare nell’apatia. Paragonando il Gruppo, le Sezioni e l’Associazione stessa ad una azienda-famiglia non posso ricordare i (purtroppo) tanti esempi di ditte fiorenti che alla scomparsa del vecchio fondatore sono miseramente fallite a causa dei figli incapaci e certamente mancanti dello spirito di impegno del patriarca che però a sua volta aveva avuto magari il difetto di non volere insegnare o delegare.

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Festa del Gruppo (Maggio 2022)
Gruppo
  FESTA DEL GRUPPO


20 Marzo 2022 è la data in cui il nostro gruppo ha partecipato all’evento; ben diverso dall’ultimo quello di tre anni fa prima del Covid che, purtroppo, per due anni ci ha impedito di celebrare questa festa. Anche quest’anno l’abbiamo festeggiata in forma ridotta. Ore 9.30 alzabandiera con una discreta presenza e, sempre graditissima, la musica del Corpo Bandistico che, veri amici, ringraziamo di cuore. Ore 10 la Santa Messa al Santuario celebrata dal nostro Parroco Don Marco che ringraziamo anche per le belle parole che ci ha rivolto. Ore 11.30 aperitivo con pochi presenti perché la maggior parte delle persone si era diretta verso casa…… con la mascherina sulla bocca.

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Emergenza Ucraina 1 (Aprile 2022)
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EMERGENZA UCRAINA 1:

 dai diamanti non nasce niente

Penso che sul fatto che il dittatore Putin abbia commesso una atrocità senza precedenti, almeno negli ultimi 80 anni, sconvolgendo una situazione di pace, legalità e conquistata democrazia per uno dei tanti popoli che per decenni hanno patito sotto il tallone dell’Unione Sovietica, ognuno di noi, ogni essere umano che si ribella alla prepotenza e alla tirannia, non possa che essere concorde con quanto sta facendo il mondo libero affinché tale scempio cessi al più presto (nel momento in cui scrivo Kiev sta per essere “conquistata”). E la soppressione, come vediamo alla televisione, sta colpendo duramente anche le persone oneste, non inquadrate o raggirate che all’interno della Russia manifestano il proprio disappunto e contrarietà a questa invasione di un paese sovrano e sulla propria pelle scontano una repressione che li segnerà per tutta la vita. Quello che forse il tiranno degno erede dei suoi predecessori da Hitler, Mussolini, Saddam, Gheddafi ecc. non aveva previsto è la reazione a livello mondiale contro questa sua “mossa strategica” che ha già provocato migliaia di vittime innocenti. Ebbene, parafrasando la celebre canzone “Bocca di Rosa” di Fabrizio de’ Andrè la cui frase finale è riportata nel titolo dell’articolo, se è vero che dai diamanti non nasce niente è altrettanto vero che, come finisce la canzone “dal letame nascono i fiori”. Beh, sig. putin (si in minuscolo perché non sei degno di un nome umano) in quanto a paragone con il letame, penso nessuno abbia obiezioni a parte l’offesa al letame stesso, ma il fiore che tuo malgrado hai fatto nascere dalla tua follia è quello della solidarietà a livello planetario che hai scatenato per aiutare quella povera gente che vorresti eliminare, certo sembra poca cosa di fronte alle tue armi e ai tuoi soldati poco più che ragazzi che forse non sanno nemmeno cosa stanno facendo, ma tutti noi che dall’inizio di questa sporca guerra ci stiamo adoperando in vari modi per alleviarne le pene, abbiamo una cosa che tu non avrai mai il rispetto di noi stessi e la coscienza pulita che ci fa addormentare la sera, stanchi ma soddisfatti del dovere compiuto, si badi bene dovere, non potere.

Franco

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Emergenza Ucraina 2 (Aprile 2022)
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EMERGENZA UCRAINA 2


E da un’idea nata di getto la mattina del 28 gennaio, appena dopo l’inizio dell’invasione russa all’Ucraina, è nata l’iniziativa di raccogliere presso la nostra sede generi alimentari e di assistenza per aiutare quella popolazione martoriata sia sul posto che nei centri allestiti per gli affollati nei paesi vicini ed in Italia e possiamo dire con soddisfazione che la nostra proposta ha riscosso da subito un grande successo grazie alla generosità della popolazione, anche di paesi vicini, che giornalmente e per tre settimane ha fatto tappa nella nostra baita per portare un aiuto fatto veramente col cuore. Abbiamo visto arrivare gente con l’auto piena di cibo e la donnina in bicicletta che lasciava il pacchettino con due omogeneizzati quasi scusandosi di non poter dare di più, tutti comunque accomunati dal desiderio di portare un poco di sollievo a chi vive una situazione tragica e vede la propria vita disintegrata e stravolta all’improvviso. Al termine della raccolta durata dal 28 febbraio al 18 marzo abbiamo raccolto e consegnato ben oltre 2000 Kg. Fra generi alimentari, prodotti per l’infanzia, pannolini e articoli per la pulizia, nonché generi di pronto soccorso per chi stava rischiando la propria vita per difendere la sua casa. Non possiamo che dirci soddisfatti della fiducia accordataci dalla gente e della possibilità che ci è stata offerta di sentirci parte della comunità. Grazie a tutti.

F.M.

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